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Microfoni da studio e PTT DIY

Nel mondo del radiantismo capita spesso di imbattersi in accessori “blasonati” proposti a prezzi decisamente fuori scala rispetto al costo delle apparecchiature radio, soprattutto quando si entra nel campo dell’audio per stazione. In questo ambito ricadono in particolare microfoni ed altoparlanti: per comunicare non serve l’hi-fi, ma una buona risposta in gamma media – qualcosa di molto semplice da ottenere.

Io che ho una buona dotazione di microfoni per un altro dei miei hobbt – la musica – mi sono detto: perchè non usare uno XLR da studio con le mie  apparecchiature radio? In realtà, anche soluzioni economiche, spesso recuperate o di seconda mano, sono più che adeguate per ottenere un’ottima resa audio in trasmissione. Il vero limite non è la qualità del microfono, ma la gestione del PTT (Push-to-Talk), che – ovviamente – non è mai presente in questo tipo di periferica.

Ed è proprio qui che il fai-da-te torna a fare la differenza.

Ho disegnato e realizzato un supporto stampato in 3D che integra un grande pulsante PTT ‘ergonomico’, con uno switch per i lungi passaggi, affiancato da un’asta filettata standard da 5/8, così da poter utilizzare qualsiasi braccio microfonico commerciale senza necessità di effettuare modifiche invasive. In questo modo si mantiene la piena compatibilità meccanica con lo standard più diffuso nel settore audio.

Il microfono nelle foto è di marca, ma funziona benissimo qualsiasi microfono dinamico per voce – e ce ne sono di buoni anche sotto i venti euro: nulla di esotico, ma perfettamente funzionale per l’uso in fonia. Il connettore XLR è cablato per il funzionamento in modalità ilanciata, mentre il lato radio è stato terminato secondo lo schema specifico dell’apparato – che nel mio caso è un FTdx-1200.

Il pulsante spinge il pulsante di un microswitch subminiatura, che ha in parallelo l’interruttore on/off per i passaggi ‘lunghi’; per rendere l’azionamento più affidabile e “morbido” nella pressione, ho utilizzato due piccole molle recuperate da una penne a sfera: una soluzione banale, ma sorprendentemente efficace in termini di ritorno elastico e durata.

Questo approccio dimostra ancora una volta come, nel radiantismo, la differenza non la faccia necessariamente il budget, ma la capacità di adattare e progettare soluzioni su misura.

I miei parametri di stampa 3D:

  • Stampante: Creality Ender 3
  • Layer height: 0,16 mm
  • Infill: 20%
  • Supporti: Sì
  • Raft: non necessario

Spesso, con poche ore di progettazione e stampa, si possono ottenere accessori solidi, funzionali e perfettamente integrati nel proprio setup operativo, senza dover inseguire necessariamente prodotti costosi o sovra-ingegnerizzati.

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