Benvenuti!
Se siete arrivati qui, probabilmente condividiamo la stessa passione: la radio, quella vera, fatta di segnali che attraversano il mondo, di voci che si incontrano anche senza essersi mai viste, di bit che si muovono senza reti fisiche.
Mi chiamo Giorgio Rutigliano, nominativo I8ZSE , e sono radioamatore dagli anni ’70: il mio primo contatto con il radiantismo risale al 1972, e dal 1974 questa passione è diventata un filo rosso che ha accompagnato tutta la mia vita.
Fin dall’inizio mi sono dedicato con entusiasmo ai modi digitali. Ho iniziato con RTTY e packet radio, costruendo software e hardware “open” quando ancora non si usava chiamarlo così: era semplicemente il modo più bello per condividere ciò che si sapeva. Negli anni ’80 ho collaborato alla realizzazione della prima rete italiana NET/ROM e ho collegato il mio BBS packet alla rete FidoNet, creando uno dei primi ponti tra il mondo delle BBS telefoniche, che avevo da poco portato in Italia, e quello delle comunicazioni radio digitali. Oggi continuo a sperimentare con PSK31, FT8 e tutto ciò che permette di unire radio e informatica.
La mia filosofia radiantistica nasce dal mondo Unix e si riassume in quattro parole: keep it simple, stupid (kiss). Mi piace sperimentare, ma con leggerezza: sistemi essenziali, potenze ridotte, niente complicazioni inutili. In parte è una necessità – non ho spazio per grandi antenne direttive – ma è anche una scelta di stile. Raramente supero i 10 watt, eppure quei pochi watt mi hanno portato a collegare colleghi in ogni angolo del pianeta.
La mia stazione principale riflette questo spirito: uno Yaesu FTdx‑1200, una Comet CHA‑250, un Thinkcentre M91 che continua a fare il suo dovere, ed interfacce digitali rigorosamente autocostruite.
Con questa configurazione semplice ma onesta ho conseguito il DX Century Club Award, collegando oltre 200 country. Ma ciò che mi interessa davvero non è la collezione di conferme: è la qualità del collegamento, lo scambio umano che ogni QSO può ancora rappresentare, la curiosità di sperimentare cose nuove.
Così come il risvolto sociale del mio hobby: nel novembre 1980, durante il sisma che colpì Irpinia e Basilicata, ho partecipato alle operazioni radio di emergenza, contribuendo ai collegamenti di soccorso in una delle prove più difficili e significative per la nostra comunità radiantistica.
Per oltre quarant’anni sono stato socio dell’ARI, sono nel Ruolo d’Onore e ho contribuito alla fondazione della Sezione di Potenza. Nel tempo, però, ho sentito crescere una distanza di visione: al contrario del verticismo, credo in un radiantismo partecipativo e orizzontale, vicino allo spirito libero e collaborativo delle comunità open source. Nonostante qualche delusione, continuo a credere profondamente nel valore dell’associazionismo e della condivisione.
Se ci siamo collegati e volete la mia QSL, mi trovate su LoTW ed eQSL. Per chi ama ancora la magia della cartolina cartacea, ho creato un piccolo QSL server: basta cliccare qui, o sulla voce del menù, inserire il vostro nominativo e scaricare il PDF della mia QSL tradizionale. Un gesto che profuma di radiantismo “di una volta”.
Questo sito è un cantiere aperto. Il tempo è quello che è, ma conto di arricchirlo poco alla volta con contenuti utili, curiosi, magari capaci di ispirare qualcuno a provare qualcosa di nuovo. Con il progetto hamlinux ho voluto proseguire il mio percorso di sempre, quello di costruire ponti: tra radio e informatica, tra tradizione e innovazione, tra persone che condividono la stessa curiosità e lo stesso desiderio di sperimentare.
Vorrei chiudere con un pensiero che mi accompagna da sempre: il radiantismo non è solo un hobby. È una comunità, un modo di condividere conoscenze, esperienze, errori e successi. Rimango sempre disponibile a dare una mano a chi ama la radio quanto la amo io.
73, e buoni collegamenti – o buon ascolto – a tutti.
Giorgio, I8ZSE [I8‑20981]