Hamlinux è una immagine Linux progettata per il radiantismo operativo, ottimizzata per l’uso in mobilità, nelle comunicazioni di emergenza e nell’accesso remoto alla stazione radio. Nasce dall’esperienza pratica maturata sul campo, con l’obiettivo di offrire un ambiente coerente, semplice da utilizzare e immediatamente operativo sia su Raspberry Pi sia su sistemi x64 tradizionali.
Il progenitore di Hamlinux è nato alcuni anni fa perché avevo bisogno di un setup specifico per le attività digitali in mobilità e, per estensione, per quelle di emergenza. Nella pratica, le stesse soluzioni pensate per questo tipo di impiego si sono rivelate utili anche in un utilizzo più tradizionale e domestico. Ho quindi deciso di unificare le installazioni per avere un ecosistema coerente, indipendentemente dalle modalità d’uso.
Caratteristiche principali
- Installazione semplificata
- Funzionamento headless nativo su Raspberry Pi
- Accesso remoto tramite protocollo RDP
- Hotspot Wi-Fi automatico
- Supporto al tethering USB tramite smartphone
- Sincronizzazione temporale GPS e NTP
- Gestione semplificata delle applicazioni
- Sistema ottimizzato per l’uso mobile e in emergenza
Installazione semplificata
Quello che spesso spaventa chi si approccia per la prima volta alla installazione di Linux è l’installazione, che viene percepita come complessa: per hamlinux ho cercato di renderla la più immediata possibile: pochissime scelte, tutte chiare, ed in una manciata di minuti è pronto per essere utilizzato.
Modalità headless
Nell’uso mobile uno dei problemi principali è la gestione di display e tastiera. Rispetto a un’unità centrale delle dimensioni di un power bank, le soluzioni tradizionali risultano spesso troppo ingombranti e poco pratiche. Per questo motivo ho preferito adottare una configurazione completamente headless, ovvero priva di monitor e tastiera.
La versione di Hamlinux per Raspberry Pi rileva automaticamente l’assenza di una tastiera durante l’avvio e abilita la modalità headless senza richiedere alcun intervento da parte dell’utente.
Accesso remoto
Nell’impiego in mobilità trovo ideale utilizzare un tablet come terminale grafico: peso contenuto, ingombro ridotto, touchscreen nativo, consumi limitati e possibilità di alimentazione a 12 V senza particolari problemi. In stazione fissa, dove i vincoli di trasportabilità non esistono, la possibilità di accedere via rete al desktop del controller della stazione radio – anche da remoto – risulta comunque estremamente comoda.
Entrambe le versioni includono tutti i servizi necessari per l’accesso remoto tramite rete. Il protocollo utilizzato è RDP, supportato dalla quasi totalità dei sistemi operativi moderni.
Questo approccio elimina la necessità di hardware dedicato, riduce il carico sull’alimentazione principale e consente di utilizzare agevolmente anche apparati di dimensioni contenute. I client RDP, infatti, offrono una notevole flessibilità nella gestione dello schermo.
È inoltre possibile utilizzare dispositivi molto datati: ad esempio utilizzo ancora con ottimi risultati un Galaxy Tab GT-P1000 del 2010 con Android 3 tramite il software aRDP Free.
Naturalmente, utilizzando un tablet più grande e performante insieme a una tastiera Bluetooth esterna, la praticità d’uso diventa del tutto paragonabile a quella di un laptop tradizionale.
Hotspot Wi-Fi integrato
Quando il sistema viene avviato in modalità headless, Hamlinux attiva automaticamente un hotspot Wi-Fi locale e abilita i servizi necessari per l’accesso remoto.
L’hotspot utilizza come SSID predefinito HAMLINUX, mentre la password corrisponde a quella configurata per l’utente principale durante l’installazione.
Se il Raspberry Pi è connesso a una rete cablata con accesso a Internet, oppure a uno smartphone che supporta il tethering USB, Hamlinux opera automaticamente come router consentendo ai dispositivi collegati all’hotspot di accedere alla rete.
Poiché il sistema è progettato per funzionare anche senza display, ho utilizzato il LED verde ACTIVITY per indicare il completamento della fase di avvio e la piena operatività del dispositivo. Due lampeggi brevi seguiti da una pausa di un secondo indicano che hotspot e servizi remoti sono attivi. Un lampeggio regolare ogni mezzo secondo indica che il sistema è operativo in modalità normale senza hotspot attivo.
La versione x64 non dispone di una modalità headless automatica, ma permette di attivare o disattivare i servizi remoti tramite un’apposita voce di menu.
Orologio e sincronizzazione temporale
I moderni modi digitali weak signal (FT8, WSPR, JT65 e simili) richiedono un riferimento temporale estremamente preciso. Uno scostamento di appena un secondo può compromettere completamente la decodifica dei segnali.
Le versioni più vecchie del Raspberry Pi sono prive di un orologio hardware (RTC) integrato e recuperano l’ora corretta attraverso la rete. Tuttavia, sia Raspberry Pi 5 sia i PC tradizionali dispongono di un RTC al quarzo che, pur mantenendo l’orario durante lo spegnimento del sistema, è soggetto a deriva e non offre la precisione richiesta dai modi weak signal.
Per la versione Raspberry Pi, progettata principalmente per l’uso mobile, ho quindi integrato un ricevitore GPS con l’obiettivo di rendere il sistema completamente autonomo ma al tempo stesso preciso. Il GPS viene utilizzato sia per determinare la posizione geografica sia come sorgente di riferimento temporale.
Entrambe le versioni implementano un sottosistema basato sul Network Time Protocol (NTP), il meccanismo standard utilizzato dai sistemi operativi per sincronizzare il proprio orologio.
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Gestione delle applicazioni
Poiché ogni utilizzatore ha esigenze e abitudini differenti, anziché riempire l’immagine di sistema con tutto il software disponibile, ho preferito adottare un approccio diverso.
Ho sviluppato una piccola utilità che consente anche a chi non ha familiarità con Linux di gestire facilmente le applicazioni installate tramite un pratico menu grafico, oltre a mantenere il sistema aggiornato con le ultime versioni disponibili sui repository del sistema operativo.
Fa eccezione WSJT-X: il software che ha profondamente modificato il radiantismo implementa infatti spesso nuove funzioni. I tempi di aggiornamento dei repository del sistema operativo sono abbastanza lunghi, per cui ha necessità di essere aggiornato direttamente dai canali ufficiali. Ho scritto quindi un piccolo programma che provvede a verificare la presenza di aggiornamenti sul repository github ed a installarli con un click. Lo trovate nel menù Sistema alla voce WJST-X Updater.
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Tethering USB
Come dicevo prima, la versione Raspberry Pi è predisposta per gestire automaticamente il tethering USB tramite smartphone compatibili. Quando viene rilevata una connessione di questo tipo, il sistema si configura automaticamente come router e consente a tutti i dispositivi collegati all’hotspot HAMLINUX di condividere l’accesso a Internet.
Download
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Il software è fornito “così com’è”, senza alcun tipo di garanzia, espressa o implicita. L’installazione, la configurazione e l’utilizzo avvengono a esclusivo rischio e sotto la completa responsabilità dell’utente. L’autore non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali danni diretti, indiretti, incidentali o consequenziali derivanti dall’uso del software.
Versione aggiornata a giugno 2026.
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