Mi chiamo Giorgio Rutigliano e sono un radioamatore con il nominativo I8ZSE.
Sono attivo nel radiantismo dal 1972 e, dalla fine degli anni ’70, sono profondamente coinvolto nei modi digitali, dalla RTTY e packet radio fino ai più recenti sistemi come PSK31, FT8 e oltre.
Ho partecipato attivamente alla realizzazione della prima rete packet NET/ROM italiana e, già negli anni ’80, ho collegato il mio BBS packet alla rete FidoNet, costruendo uno dei primissimi ponti tra il mondo dei sistemi BBS dial-up e le comunicazioni radio digitali.
Ho sempre creduto nel valore dell’associazionismo e della comunità. Per oltre quarant’anni sono stato membro dell’ARI, inserito nel suo Albo d’Onore, e sono stato uno dei fondatori della sezione di Potenza. Ho lasciato con rammarico, perché col tempo ho percepito una crescente differenza di visione: a differenza delle strutture gerarchiche, credo in un approccio partecipativo e orizzontale al radiantismo, dove ogni membro è parte attiva di un progetto condiviso – un’idea che rispecchia da vicino lo spirito libero e collaborativo del mondo open source.
Nel novembre del 1980, durante il terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata, ho partecipato alle operazioni di emergenza radio, contribuendo a mantenere le comunicazioni in uno dei momenti più difficili e significativi per la nostra comunità.
Sono da sempre uno sperimentatore, con lo sguardo rivolto al futuro dell’evoluzione tecnologica. Professione e passione si sono spesso sovrapposte: lavoro come sistemista Linux e sviluppatore, mentre sul piano personale ho iniziato a programmare nei primi anni ’70 su una Texas SR-52. Da allora ho mantenuto un approccio pragmatico e orientato alla sostanza, seguendo la filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid), secondo cui i sistemi funzionano meglio quando restano semplici, comprensibili e privi di complessità inutili. Per questo sono da sempre un sostenitore dell’uso di Linux in ambito radio, dove affidabilità, trasparenza e controllo sono elementi fondamentali.
Oggi opero principalmente in HF, preferendo la bassa potenza (QRP) e la chiarezza di segnali ben costruiti rispetto all’alta potenza. Ho conseguito il DXCC con oltre 200 entità confermate, ma ciò che per me conta davvero è la qualità di ogni contatto, lo scambio umano che ogni QSO può ancora rappresentare, e la curiosità di continuare a sperimentare, che considero uno degli aspetti più belli di questo hobby.
Con HamLinux ho voluto continuare questo percorso di una vita: costruire un ambiente pensato per i colleghi radioamatori, dove la tecnologia non è un ostacolo ma un supporto discreto, progettato secondo la filosofia KISS e focalizzato sulla semplicità d’uso. Un ponte tra radio e informatica, tra tradizione e innovazione, e tra persone che condividono la stessa curiosità e la stessa passione per la sperimentazione.